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Claude Monet

Vita, opere, stile e Impressionismo: scopriamo insieme chi era Claude Monet!

Ancora oggi le opere di Claude Monet stupiscono ed emozionano per la delicatezza e l’espressività che trasmettono, fedele al racconto dell’Impressionismo.

Non a caso il pittore francese Claude Monet, con le sue opere, è considerato il padre dell’Impressionismo… Il nome stesso della corrente artistica a cui appartiene è infatti legato al suo dipinto “Impressione, levar del sole” (1872), in mostra alla prima esposizione impressionista del 15 aprile del 1872.

Artista: Claude Monet (1840-1926)
Stile artistico: Impressionismo
Opera: Impressione, levar del sole (1872)
Dimensioni: 48x63 cm
Tecnica: olio su tela
Ubicazione: Musée Marmottan Monet, Parigi
Claude Monet, Impressione, levar del sole (1872), Musée Marmottan Monet, Parigi

Studi e formazione

Figlio di commerciante, nasce a Parigi il 14 novembre 1840, ma trascorre i primi anni a Le Havre, sulla costa nordoccidentale della Francia. Sin da piccolo manifesta un precoce talento per la caricatura e frequenta corsi di pittura e disegno, sviluppando una particolare predilezione per la pittura di paesaggi. Fu il suo primo maestro, l’artista già affermato Eugène Boudin, ad insegnargli le basi per dipingere la natura ma soprattutto a trasmettergli l’amore per la pittura en plen air.

Monet si riallaccia, dunque, alla corrente naturalistica della Scuola di Barbizon ma è convinto dell’importanza del lavoro en plain air. Infatti lui e gli altri impressionisti ritengono che solo osservando la natura all’aria aperta è possibile riprodurla realisticamente.

Studia gli effetti della luce, le trasparenze dell’acqua e dell’atmosfera e comprende che in natura i contorni non esistono, ma sono solo un metodo convenzionale per rappresentare le cose. Ritiene che siano i colori accostati ad influenzarsi reciprocamente. Da ciò ne derivano quadri in cui non ci cono più contorni netti con colori ben distinti, né ombre realizzate attraverso il chiaroscuro, ma solo accostamento di colori di diverso valore tonale (Donne in giardino,1866-67).

Claude Monet, Donne in giardino (1866-67), Musée d'Orsay, Parigi
Claude Monet, Donne in giardino (1866-67), Musée d’Orsay, Parigi

Monet e l’Impressionismo

A diciannove anni Monet decide di lasciare Le Havre per andare Parigi, carico di tele, pennelli e un piccolo gruzzolo racimolato con le caricature.

Però i primi anni di lavoro non furono facili, soprattutto dal punto di vista economico: addirittura nel 1869 i creditori gli confiscano tutte le tele in suo possesso, così non può dipingere per la mancanza di colori.

È tra la fine degli anni ‘60 e gli inizi degli anni ‘70 che Monet mette a punto la tecnica di rappresentazione impressionista: rapidi tocchi di colore puro, che restituiscono con immediatezza la percezione visiva della realtà.

L’artista, inoltre, seguendo l’esempio di Manet, sposta l’attenzione dal soggetto da rappresentare al modo in cui esso è rappresentato, ponendo le basi per lo sviluppo della pittura moderna. La finalità dell’arte di Monet, pertanto, è la rappresentazione oggettiva della percezione visiva, senza risvolti di ordine morale, politico o ideologico.

Claude Monet, Porto ad Argenteuil (1874), Musée d'Orsay, Parigi
Claude Monet, Porto ad Argenteuil (1874), Musée d’Orsay, Parigi

I primi fallimenti e il tentato suicidio

A Parigi Monet si distingue per la sua personalità forte a cui andavano strette le rigide regole della pittura tradizionale. Così, insieme ad un gruppo di amici artisti, lasciò l’atelier per andare a dipingere all’aria aperta. Tra questi c’erano Camille Pissarro, Alfred Sisley, Frédéric Bazille e Pierre-Auguste Renoir,: ancora non lo sapevano, ma quei giovani stavano per dar vita all’Impressionismo.

La prima mostra venne allestita nello studio parigino del fotografo Nadar il 15 aprile del 1874, quando Monet aveva solo ventiquattro anni. La mostra si rivelò, però, un fallimento per la critica e l’opinione del tempo, alla quale seguì un difficile periodo di gravi ristrettezze economiche. Le opere degli impressionisti non venivano comprese e quindi raramente venivano acquistate.

L’intera vita di Claude Monet e con le sue opere vivevano condizionate dallo stile dell’Impressionismo!

Monet pagò questa sua ribellione “impressionista” con una povertà nera che lo spinse a tentare il suicidio, lanciandosi nella Senna. Per fortuna cambiò idea e decise di non arrendersi, permettendoci di avere oggi dei veri e propri capolavori di arte.

Giverny e il raggiunto successo

Nonostante i diversi fallimenti, Claude Monet non si arrese e continuò a dipingere. Nel 1883 si traferì dalla grande città ad un piccolo paese di campagna, Giverny, in Normandia, dove sperava di ritrarre la natura in completa libertà. Qui trascorrerà oltre 40 anni della sua vita, utilizzando il suo giardino con le sue piante ed i suoi fiori per realizzare degli autentici capolavori.

Claude Monet, La passeggiata (1875), National Gallery, Washington
Claude Monet, La passeggiata (1875), National Gallery, Washington

Fu proprio in questo contesto e dopo aver raggiunto la maturità che diventò famoso. Nel 1889 alla sua arte venne concesso lo spazio che meritava con una mostra personale alla galleria Petit di Parigi. Con quella mostra Monet ottenne finalmente il successo e la critica lo annoverò tra i più importanti artisti francesi dell’epoca.

Claude Monet, stile, opere e Impressionismo

La filosofia che anima la pittura di Monet si basa sul ritrarre la natura così com’è, sempre in mutamento. Per lui anche riprendere sempre lo stesso soggetto non significa riprodurre lo stesso dipinto in quanto luce, vento e ombre restituiscono agli occhi dell’artista un soggetto sempre nuovo. Infatti lo stile di Monet è caratterizzato anche per la serialità nei suoi dipinti: uno stesso soggetto viene ripreso in decine e decine di tele, rappresentato in diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni dell’anno. In questo modo l’unico fattore cangiante al variare delle condizioni atmosferiche è proprio la luce, riuscendo a dimostrare come la sola luce riuscisse a generare percezioni visive sempre mutevoli e stimolanti.

Un esempio importante di ciò è evidente nelle serie delle “Cattedrali”.

Pur aver raggiunto il successo, non lasciò il piccolo paese di Giverny. Qui dipinge molte delle sue famose serie che ritraevano “Covoni di grano”, “Pioppi” ma soprattutto le “Ninfee”.

Claude Monet, Lo stagno delle Ninfee (1899), Musée d'Orsay, Parigi
Claude Monet, Lo stagno delle Ninfee (1899), Musée d’Orsay, Parigi

Queste ultime sono il lavoro che più di tutti racchiude la costanza, lo studio e la tecnica di Monet: non a caso ad esse dedicò gli ultimi ventisette anni della sua vita.

Tra le opere più rappresentative di Monet vi sono le “Vedute di Argenteuil” (1872), dipinte a bordo di un battello, e le numerose vedute urbane che descrivono il dinamismo della città moderna.

Claude Monet trascorse la sua vita in perfetto stile con l’Impressionismo e le sue opere lo raccontano perfettamente.

Nel 1911 gli viene diagnosticata una doppia cataratta, ma l’operazione agli occhi viene rimandata. Continuò a dipingere anche quando i problemi agli occhi si aggravano, rendendolo quasi cieco.

Artista: Claude Monet (1840-1926)
Stile artistico: Impressionismo
Opera: Autoritratto (1886)
Dimensioni: 46x26 cm
Tecnica: olio su tela
Collezione privata
Claude Monet, Autoritratto (1886), collezione privata

Monet muore di tumore al polmone a 86 anni, il 5 dicembre 1926 a Giverny.

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